Premessa: il contenuto di questo post è tipicamente concettuale - non c'è bisogno di conoscere l'ontologia del decisore per poter trarne beneficio.
In estrema sintesi il decisore non è altro che un sistema di generazione di numeri pseudocasuali, nella fattispecie di one-time password accoppiato alla funzione "modulo n" dove n è il numero di decisioni possibili a fronte di una certa possibilità di scelta. Questa formulazione eccelle in semplicità di utilizzo in presenza di due fattori: la disponibilità di un token hardware, come in questo esempio e la (relativamente) bassa cardinalità dell'insieme delle decisioni possibili - il caso elementare del si/no è risolvibile semplicemente controllando se il numero ritornato dal decisore è pari o dispari.
Per i più curiosi, il decisore concreto è un O-Key per l'accesso all'online di una banca (ed usato con soddisfazione al di fuori del contesto previsto).
sabato 10 marzo 2007
Verso un'ontologia del decisore
Pubblicato da
gpciceri
alle
00:50
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